ALE E’ UN MODO NUOVO DI LAVORARE IN PSICOTERAPIA INFANTILE PERCHE’ ARRIVA LA DOVE LA PAROLA NON PUO’ ARRIVARE
Attraverso il gioco e la mediazione del pupazzo il terapeuta risponde ai bisogni evolutivi del bambino “qui ed ora” fornendo quella prevedibilità e sicurezza che sono mancate.
Il gioco infatti crea un “terzo oggetto” che media la relazione. Questo riduce la minaccia del contatto visivo diretto o della conversazione frontale, che per un paziente traumatizzato può essere insostenibile.